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Questa pagina è dedicata a tutti coloro che sono appassionati di collezionismo. Il campo è vastissimo e praticamente senza limiti: chiunque può proporre il suo hobby preferito per avere contatti con quanti condividono la stessa passione. Inoltre la pagina è a disposione di quanti volessero illustrare il proprio settore di interesse con informazioni o fotografie. Proponiamo un elenco dei più comuni settori collezionistici, passibile di integrazioni. Filatelia - Minerali - Radio - Fossili - Numismatica - Reperti archeologici - Figurine - Vetri, cristalli e mignon - Bambole - Modellini. (in grassetto i settori di cui ci sono arrivate le prime testimonianze) Chi colleziona minerali? Per iniziare un dialogo con i Sanfelicini che hanno l'hobby della mineralogia, presento tre foto di minerali, presi a caso fra i tanti della mia collezione: spero di trovare molti appassionati di questo settore collezionistico per iniziare a parlarne su questo sito, magari contarci e successivamente incontrarci per parlare del nostro hobby, eventualmente organizzare una mostra al Centro Civico, fare degli scambi, insomma vedere se possiamo passare qualche ora serena e piacevole. Chi vuole, oltre a rispondere sul sito, può prendere contatti con me al n. telef. 02-7530039. Grazie. Ferruccio Ferrucci A sinistra: Ossidiana A destra: Malachite Sotto: Granato (varietà Almandino) Chi colleziona francobolli?Un paio d'anni fa, tramite “7 giorni a San Felice”, rivolsi un invito agli appassionati filatelici del nostro quartiere per sondare un eventuale interesse a conoscerci, incontrarci, parlare del nostro comune hobby, scambiarci pareri, idee e magari francobolli, fino alla possibilità di costituire il "Circolo Filatelico di San Felice". Non ebbi molto successo anche se i pochi contatti ricevuti sono stati molto piacevoli ed alcuni di essi si sono sviluppati con simpatia ed amicizia anche al di fuori della filatelia. Ci riprovo ora con il nuovo sito Internet di San Felice e con la speranza di avere miglior fortuna in quanto a numero di contatti. Per iniziare e per rompere il ghiaccio, vi presento una foto della Serie comunemente definita "Giuochi Ginnici". Fu emessa dalle Poste Italiane il 18 maggio 1951, in tre valori da 5; 10; 15 Lire, in occasione di "Feste e Concorsi Ginnastici Internazionali di Firenze". Questa serie di francobolli annullati è fra le più ambite dai collezionisti dell'area Italia Repubblica e presenta una curiosità : è un raro esempio di francobolli che vengono quotati dai cataloghi ad un valore più elevato di quello degli esemplari nuovi, tanto che la serie è molto diffusa sul mercato filatelico con il cosiddetto "annullo di favore", vale a dire fatto applicare in epoca successiva da compiacenti amici di qualche Ufficio Postale. Perché tale anomalia fra valore nuovo ed usato? Ecco aperto il dibattito fra i collezionisti Sanfelicini che volessero dare un parere od un contributo per chiarire questa stranezza. Spero di leggervi presto e in tanti! Ferruccio Ferrucci Le prime radio: che passione!La mia passione per il collezionismo di radio d’epoca e grammofoni ebbe inizio otto anni fa quando trovai in uno scantinato della casa di mia suocera una vecchia Telefunken del 1956 che, dopo l’abile intervento di un radiotecnico, ricominciò a diffondere armoniose musiche riportandomi ai ricordi della mia adolescenza. Da allora con impegno certosino ed entusiasmo sempre più crescente mi sono dedicato al recupero di apparecchi radiofonici e grammofoni d’epoca fino a raggiungere l’obiettivo di allestire un piccolo museo delle macchine parlanti. Con la mia collezione ho cercato di ripercorrere tutta la storia dell’evoluzione del suono dalle prime esperienze ed invenzioni sino alla fine degli anni ’50. Il primo esempio di registrazione e riproduzione del suono è rappresentato dal fonografo di Edison, l’inventore della lampadina, che nel 1877 brevettò quello che è considerato l’antenato del giradischi. La musica veniva incisa mediante solchi verticali su delicati cilindri di cera che sono considerati i precursori dei dischi in vinile. Un significativo progresso tecnologico seguì alla fine del 1800 ad opera del tedesco Berliner che mise a punto e commercializzò il grammofono con motore a carica manuale che era in grado di riprodurre la musica incisa su dischi in bachelite di varie dimensioni che in seguito divennero i famosi “78 giri”. Il grammofono ebbe un enorme successo grazie anche ad alcune iniziative di marketing quali ad esempio il marchio “his master’s voice” (la voce del padrone) raffigurato da un cagnolino (un fox terrier di nome Nipper) intento ad ascoltare davanti ad un grammofono la voce del suo padrone incisa su un disco. In breve tempo si passò dai grammofoni a tromba esterna di legno o di latta a quelli con tromba interna e successivamente a quelli a valigetta trasportabili all’esterno. Ma agli inizi degli anni ’20 il grammofono che aveva contribuito a cambiare radicalmente le abitudini ed il modo di vivere della società civile incominciò a subire la concorrenza ed in seguito ad essere quasi soppiantato completamente dalla straordinaria invenzione di Guglielmo Marconi, cioè la radio. Se l’invenzione della trasmissione di segnali sonori a distanza senza fili si deve allo scienziato italiano, lo sviluppo tecnologico e commerciale avvenne soprattutto in America. Infatti già nei primi anni del 1920 venivano vendute agli americani le prime radio (la più famosa e prestigiosa casa costruttrice era l’Atwater Kent) che avevano le valvole esterne, funzionavano a batteria e per riprodurre il suono necessitavano di un altoparlante esterno. Il vero boom commerciale della radio avvenne agli inizi degli anni ’30. Dopo questo periodo in Italia, che fino allora si era limitata alla semplice importazione di apparecchi radio prodotti in America dalla RCA, Philco, Majestic, Crosley, etc., si incominciò a dare impulso ad una fiorente industria radiotecnica che in circa 10 anni ci portò ad essere all’avanguardia in questo settore. Nacquero numerose e qualificate case produttrici: tra le più importanti è opportuno ricordare Ramazzotti, Siti, Safar, Allocchio Bacchini, Radiomarelli, CGE, Imca, Phonola, Ducati, Unda, Savigliano, Magnadyne, Geloso, Minerva, Marconi, Voce del Padrone. A far trionfare l’italianità, oltre alla buona tecnologia, fu la incessante ricerca di raffinate forme di designer del mobile che ispirandosi spesso all’art decò e impiegando pregiate essenze di legno (noce, mogano, palissandro, ciliegio) produsse dei veri capolavori d’arte. Questi gioielli di alta tecnologia che rappresentavano per l’epoca un vero e proprio status symbol potevano essere acquistati per il costo elevatissimo solo da una esigua minoranza della popolazione. Basti pensare che il radiofonografo modello “Fonargeste” presentato dalla Radiomarelli nel 1933 alla XIV fiera campionaria di Milano costava 4500 lire in contanti o 1200 lire in contanti+ 12 rate mensili da 300 lire cadauna, quando lo stipendio medio mensile di un impiegato era di 500 lire e la Fiat Balilla 508 costava 10.800 lire. Più del grammofono la radio può essere considerata una delle maggiori scoperte del XX secolo non solo per il contributo dato allo sviluppo del progresso tecnologico ma in particolar modo per il rilevante ruolo che ebbe nel campo dell’informazione e della comunicazione, annullando le distanze e agevolando la conoscenza tra i popoli. Alfredo Romeo
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