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Lo sport a San Felice in principio era tennis e nuoto. Ben presto arrivarono anche calcio e basket. La foto che abbiamo scelto per aprire la rubrica (Foto Zaffaroni) è dei primi anni 70 e dice anche chiaramente che lo sport a San Felice era Malaspina Sporting Club: il ranocchio appiccicato sulle verdi maglie dei giovanissimi calciatori ne è testimone. Rapidamente sono arrivati in redazione i nomi di tutti i componenti della squadra. Da sinistra in piedi: Marco Dainotti, Roberto Ascoli, Luca Riboldi, Fabio Polenghi, Antonio Petrali, Massimo Poloni e Valerio Citro; accosciati da sinistra, Ezio Lazzari, Andrea Padalino, Orio Calligaris, Marco Orsi, Ricky Nigri e Luca Dell'Orto. Restiamo in attesa di altri contributi di testi e immagini (
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). Il ciclocross
Questa pattuglia di corridori di ciclocross è stata immortalata dopo la prima, e probabilmente unica, gara di questa disciplina sportiva disputata a San Felice. Era l'aprile del 1971 e il percorso accidentato era quello dove oggi sorgono le tre torri della Nona Strada, l'asilo e parte del golfo. La foto, scattata da Almo Zuliani, ritrae (da sinistra): Aldo Ratti (2° classificato), Dino Morigi (1°), Corrado Limentani (proprietario della bici marca Radi del vincitore), Brando Zuliani (5° classificato, che gentilmente ci ha inviato la foto), Guido Croci (3°), Antonio Petrali (4°) ed Enzo Ratti (6°). Per i "pionieri" del quartiere è una foto molto importante. E' per questo che l'abbiamo anche inserita nella sezione "Come eravamo". Quelli che il basket...
Dopo la foto dei primi calciatori, quella del ciclocross e quelle dei giovani cestisti d'oggi, sono iniziate le proteste di "quelli che il basket..." : e noi chi siamo? Anzi, chi eravamo? C'era una foto dove c'eravamo tutti. E' vero. Proteste giustificate ed eccoli accontentati, quelli del basket. Data presunta 1976 (o 77?). Fotografo certo: Enrico Belluschi. Luogo certo: palestra della scuola media. Per i nomi abbiamo pensato a un concorso: il primo che ci manda una e-mail con tutti i nomi giusti vince una tessera per dieci film al Sanfelicinema. Se alla mezzanotte del 29 febbraio nessuno avrà mandato l'elenco completo, vincerà chi ne ha indovinati di più. In caso di parità vale la data e l'ora dell'invio della mail. Buona fortuna e, comunque, buon divertimento. Un podio per quattro
Quelli del nuoto non hanno tardato a mandare il loro contributo. Naturalmente alludiamo al nuoto dei primi tempi, quando non c'era ancora la vasca da 50 m e quando le gare non vedevano allo start campioni di levatura nazionale e internazionale. Quello che gentilmente ci arriva dall'archivio De Bartolo è questo podio, forse il primo podio del Malaspina. E che podio! Avete notato i numeri scritti col pennarello (sì, i pennarelli erano già stati inventati) su fogli di carta messi a ricoprire cassette della frutta o della birra? E passiamo alle atlete: non farete fatica a riconoscere la terza classificata, tuttora sanfelicina e affermata allenatrice di danza sul ghiaccio, Barbara Riboldi. Proseguendo da sinistra a destra le due ondine prime a pari merito, Daniela de Bartolo e Anna Maria de Bortoli (da tempo "emigrate"). Seconda classificata: Sara Martini, anche lei ancora a San Felice. Quando nei Frogs giocava Riminucci
Time-out, facce tese, probabilmente un momento difficile in una delle prime partite del Malaspina Basket. A sinistra il dirigente accompagnatore Totò d'Auria, poi col numero 10 Sandro Riminucci e infine coperto dalla schiena del numero 9 (Ghighi Parodi) si intravede Gianni Grigoletto. Due giocatori che avevano militato in serie A, Gianni col Treviso. Sandro prima col Pesaro, poi col Simmenthal Milano. Non avevano rinunciato del tutto al basket quando erano più vicini ai quaranta che ai trent'anni ed avevano indossato le maglie verdi del "Mala" per disputare il campionato di Prima Divisione. Dopo un anno di ... prova, avevano raggiunto il campionato di Promozione. E a questo punto è finita la bella avventura di un gruppo che contava anche Pieri, Ongaro, Pagani, Mastrangelo e qualche altro che aveva giocato a basket ad alto livello. La foto è stata scattata da Piero Piccardi che, come tanti altri sanfelicini, non si perdeva una partita. Grazie Piero. E speriamo che questa testimonianza serva a dare entusiasmo (e orgoglio) ai giovani Frogs, che possono vantarsi di appartenere alla stessa squadra di uno come Riminucci, un dei veri miti del basket italiano.
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