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I primi passi Prosegue l'attività del Gruppo di Lettura della nostra biblioteca al suo terzo anno di vita. L’iniziativa era stata avviata verso la fine del 2006 e le prime riunioni, nel 2007, sono state gestite con l’aiuto di Luigi Favalli e Roberto Spoldi, “colonne” del GdL della biblioteca di Segrate, che ci hanno accompagnato nella prima parte del nostro percorso con i loro suggerimenti e la loro presenza alle riunioni mensili. Il bilancio dei primi dodici mesi è stato confortante. Abbiamo letto e commentato undici libri nell’appuntamento fissato nei locali del Centro Civico (accanto alla biblioteca) l’ultimo giovedì di ogni mese.
Il 2008 Dopo il "rodaggio" il GdL della Scighera ha proseguito regolarmente per tutto il 2008. Nel primo incontro, giovedì 31 gennaio, abbiamo commentato Uno sbirro femmina di Silvana La Spina. L'impressione di tutti è stata positiva sia per la qualità narrativa, sia per il riferimento ai problemi presenti nel contesto Sicilia, sia a quelli più diffusi nella nostra società. Febbraio è stato dedicato al Nobel Elias Canetti di cui abbiamo letto La lingua salvata; anche se per alcuni è stata una rilettura, si è trattato comunque di un'occasione per apprezzare un autore di fama consacrata.
Nel mese di marzo La donna abitata di Gioconda Belli, scrittrice nicaraguense, ci ha riportato al tempo della rivoluzione sandinista e ai fermenti del mondo latino-americano che tanto hanno segnato e ancora segnano la letteratura di quei paesi.
Aprile è stato dedicato ad un autore italiano contemporaneo, Andrea De Carlo, di cui abbiamo letto Mare della verità, uscito nel 2006. I commenti non sono stati tutti benevoli, ma è stata apprezzata comunque l'abilità dello scrittore nel costruire una trama ricca di riferimenti alle problematiche socio-politico-religiose della nostra epoca.
Il presidente di Georges Simenon, letto a maggio, non ha fatto che confermare la grande abilità del romanziere belga nel tener viva costantemente nel lettore l'attenzione sia verso gli sviluppi del racconto sia nella progressiva scoperta dei personaggi. In giugno il GdL ha esaminato il romanzo di Mark Haddon Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte. In luglio il libro scelto è stato Le ore di Michael Cunningham, al quale ha fatto seguito in agosto La gita al faro di Virginia Woolf. In settembre si è tornati ad un autore italiano, Cesare Pavese, di cui si è letto e commenteto La luna e i falò. Ottobre: l'attenzione del gruppo di lettura si è spostata ancora una volta verso gli Stati Uniti per affrontare uno degli autori emergenti, Peter Cameron leggendo il suo Quella sera dorata. Il 2008 si è chiuso con La fata carabina di Daniel Pennac.
Il 2009 Dolce per sé di Dacia Maraini è stato al centro del primo incontro del 2009. L'attività è proseguita nei mesi successivi con gli incontri ormai costantemente fissati all'ultimo giovedì di ogni mese nell'aula Seniores del Centro Civico alle 16,30. Dopo il libro della Maraini, discusso a gennaio, è stata la volta di un'opera (Everyman) di un grande della letteratura americana, Philip Roth; pareri diversi su questo autore hanno animato l'incontro. Anche il successivo autore, Enrico Brizzi, scelto per il mese di marzo, ha dato lo spunto per ascoltare vivaci e, a volte, contrastanti pareri sul suo primo grande successo, Jack Frusciante è uscito dal gruppo. Dall'Italia al Sudafrica con Nadine Gordimer. Della scrittrice Nobel per la Letteratura nel 1991, abbiamo letto L'aggancio che ha riscosso generalmente pareri positivi.
Dopo la lettura di maggio, Jezabel di Irène Némirovsky, è stata proposta a giugno La chiave a stella di Primo Levi che ha permesso di gustare un testo di grande interesse, rivelatore di un lato meno conosciuto di questo autore. Per l'estate il Gruppo di Lettura si dedicherà alla scrittrice iraniana Azar Nafisi autrice di Leggere Lolita a Teheran. Giovedì 3 settembre i reduci dalle vacanze esitive si sono raccontati impressioni, valutazioni, simpatie e antipatie quanto all'opera della Nafisi. Più d'uno degli intervenuti ha accolto i pareri dei lettori e lettrici più attenti, specialmente riguardo ai collegamenti non casuali tra la letteratura e i problemi che hanno caratterizzato e caratterizzano l'Iran degli ultimi 30 anni.
Anche i successivi incontri del 2009 sono stati portati dall'ultimo al primo giovedì di ogni mese. Il primo giorno di ottobre, quindi, incontro con al centro del tavolo La mennulara, il romanzo che ha fatto conoscere in Italia e all'estero una nuova scrittrice: Simonetta Agnello Hornby. L'originale racconto che ci fa entrare in una Sicilia vera, autentica, soprattutto nei caratteri dei personaggi, ha riscosso grande simpatia, pur dividendo i partecipanti in due schiere: quella che vede la protagonista come vittima e l'altra che mette in risalto il suo potere esercitato addirittura post mortem.
Molte cose da dire su L’identità, il romanzo di Milan Kundera scelto dal Gruppo di Lettura per il mese di ottobre. L’incontro di giovedì 5 novembre è stato ricco di osservazioni, anche antitetiche, delle persone intervenute. “Non è il miglior Kundera”, “E’ solo un sogno”, “E’ metà sogno, metà realtà”, “Gradevole per tre quarti, poi eccessivo e, alla fine, noioso”. La storia di Chantal e Marc è stata il pretesto per parlare non solo di Kundera, ma del romanzo in genere e della “ricerca dell’identità”, dell’amore e dei problemi della coppia.
L'isola di Arturo, di Elsa Morante, protagonista dell'incontro di dicembre, ha visto attorno al tavolo dell'Aula Seniores del Centro Civico diciassette partecipanti dialogare appassionatamente. Commenti generalmente positivi, ma con apprezzamenti diversi a seconda delle rispettive sensibilità. Anche questa volta le osservazioni su trama e personaggi hanno arricchito chi ascoltava facendogli scoprire aspetti del testo che non erano emersi al momento della lettura. Molti interventi hanno anche sottolineato come il romanzo della Morante abbia caratteristiche che lo avvicinano più ai romanzi dell'800 che a quelli del 900.
Il 2010 Il nuovo anno del GdL parte da giovedì 7 gennaio, giorno in cui, come al solito alle 16,30 nell'Aula Seniores del Centro Civico, ci si è ritrovati per scambiarci impressioni e commenti sul romanzo Le braci, dell'autore ungherese Sandor Marai. Non tutti hanno espresso simpatia verso questa opera, ma tutti hanno commentato, tutti hanno rivelato che in qualche modo la storia aveva lasciato una traccia. Il disegno preciso delle personalità dei protagonisti permette l'intrecciarsi di osservazioni anche contrastanti. I temi fondamentali della storia (l'amicizia, la lealtà, il tradimento, la gelosia, l'invidia) tengono banco. Qualcuno trova soffocante l'incalzante esposizione degli stati d'animo. Infine, però, tutti riconoscono le qualità dell'opera di Marai e c'è chi chiede cos'altro c'è di suo nei nostri scaffali.
Giovedì 4 febbraio secondo incontro dell'anno, dedicato a La figlia perfetta di Anne Tyler, e, novità, si parla anche di cinema. La proposta risale agli ultimi mesi del 2009: allungare il tempo dell'incontro chiacchierando su uno dei film proiettati al Sanfelicinema il mese precedente. Tra i film di gennaio era stato scelto Gli abbracci spezzati di Pedro Almodovar.
Ma prima di tutto le osservazioni sul libro della Tyler. Anche questa volta da segnalare le differenze di gradimento, destino quasi inevitabile per molte opere, per molti autori. Chi non ha trovato nulla di particolarmente interessante nelle pagine de La figlia perfetta, stenta a credere che ci sia anche chi lo ha apprezzato. Ma procedendo nell'ascolto delle motivazioni anche i pregi della scrittrice statunitense (mooolto statunitense) vengono a galla. Chi si aspettava le problematiche dell'adozione è rimasto deluso, ma salva comunque l'interessante evoluzione dell'avvicinamento tra le due famiglie etnicamente diverse.
"Gli abbracci spezzati" viene abbastanza rapidamente etichettato come un Almodovar minore, anche se ricco di segni distintivi di questo autore. Così si finisce col parlare soprattutto dei meriti del regista acquisiti con le opere precedenti, delle quali peraltro questo film sembra voler richiamare la memoria. Vedremo quanto verrà fuori dal libro e dal film di febbraio. L'appuntamento (libero a tutti) è per giovedì 4 marzo. Questi i temi per quella data: si sta leggendo La dismissione di Ermanno Rea e si va a vedere Tra le nuvole di Jason Reitman (+ George Clooney).
La storia della chiusura dell'acciaieria di Bagnoli (Napoli) raccontata da Ermanno Rea, non è certo una lettura leggera, poco impegnativa. Aver scelto La dismissione lasciava presagire che non tutto il gruppo lo avrebbe apprezzato. Ma così non è stato. Gli interventi dei partecipanti all'incontro hanno dato, seppur con diversi punti di vista, un valutazione positiva dell'opera di questo autore. Fa riflettere, specialmente in questa stagione difficile, la sconfitta dell'azienda che chiude, dei posti di lavoro che si rarefanno, della drammatica situazione di una zona del nostro Sud che aveva sperato a lungo in quel gigantesco impianto e che lo vede partire pezzo per pezzo per la lontana Cina.
Atmosfera certo non serena anche quella di Tra le nuvole di Jason Reitman, magistralmente interpretato da George Clooney. Non ci può essere allegria in una storia di licenziamenti, di cinismo, di disperazione. Ma quasi tutti sono concordi nel dare un voto alto a questo film, dove anche la storia d'amore lascia l'amaro in bocca.
Paula di Isabel Allende è il libro di marzo. Folta riunione e giudizi generalmente condivisi per un libro che è certamente molto intenso, molto ricco di personaggi, fatti, sensazioni, sogni. Tanta carne al fuoco potrebbe risultare addirittura eccessiva, ma quasi tutti sono concordi nel ritenere che, trattandosi non di un romanzo, ma della vita autentica della scrittrice cilena, non poteva essere altrimenti. La Allende ha concepito e realizzato il libro al capezzale delle figlia in coma e il racconto offerto ai lettori è quello che la madre offre a Paula in fin di vita e che vivrà solo nel ricordo. Il dramma del golpe militare, l'esilio, la turbolenta vita familiare, la ricerca personale della scrittrice che troverà la strada del successo dopo lotte, fallimenti, delusioni. Le osservazioni degli intervenuti, ancora una volta, hanno contribuito ad ampliare i consensi.
Altra storia di una madre e dei suoi due figli quella al centro di La prima cosa bella, il film di Paolo Virzì visto a marzo. Pareri contrastanti sul personaggio interpretato da Stefania Sandrelli, che alcuni hanno amato e altri no. Qualche dubbio viene espresso anche sul valore del film che, però, al tirare le somme risulta assolutamente positivo.
Letti e commentati nel 2007...
- La porta di Magda Szabo
- Indecision di Benjamin Kunkel
- La sonata a Kreutzer di Lev Tolstoj
- Kuraj di Silvia di Natale
- Il profugo di Younis Tawfik
- Montedidio di Erri de Luca
- Avere e non avere di Ernest Hemingway
- La visitatrice di Maeve Brennan
- Stupori e tremori di Amelie Nothomb
- L’età dell’oro di Edoardo Nesi
- Segreta Penelope di Alicia Gimenes Bartlett
...e nel 2008 - Uno sbirro femmina di Silvana La Spina
- La lingua salvata di Elias Canetti
- La donna abitata di Gioconda Belli
- Mare delle verità di Andrea De Carlo
- Il presidente di Georges Simenon
- Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte di Mark Haddon
- Le ore di Michael Cunningham
- La gita al faro di Virginia Woolf
- La una e i falò di Cesare Pavese
- Quella sera dorata di Peter Cameron
- La fata carabina di Daniel Pennac
...e nel 2009 - Dolce per sé di Dacia Maraini
- Everyman di Philip Roth
- Jack Frusciante è uscito da gruppo di Enrico Brizzi
- L'aggancio di Nadine Gordimer
- Jezabel di Irène Némirovsky
- La chiave a stella di Primo Levi
- Leggere Lolita a Teheran di Azar Nafisi
- La mennulara di Simonetta Agnello Hornby
- L'identità di Milan Kundera
- L'isola di Arturo di Elsa Morante
- Le braci di Sandor Marai
...e nel 2010 La figlia perfetta di Anne Tyler
La dismissione di Ermanno Rea Paula di Isabel Allende
A sud del confine, a ovest del sole di Haruki Murakani
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