
PONTE DEGLI SPECCHIETTI – 4 ottobre
Aria fresca
Potenti, belle e intense le parole del Papa a Metz, città di Robert Schuman, nell’ultimo giorno del suo viaggio in Francia. Sono rimasto colpito da parole che sembrano aria fresca, capaci di far sospirare e rialzare la testa! Lascio a ciascuno la lettura della prima parte del discorso del Papa, limitandomi a riportarne qui la seconda parte. Tralascio anche altre considerazioni su quanto è accaduto a Parigi richiamando soltanto una frase significativa di Leone XIV pronunciata nell’udienza di mercoledì 30 settembre: “Proprio Notre-Dame, con il dramma che ha vissuto, può simbolicamente illuminare tutto questo viaggio apostolico, offrendo una chiave di lettura che riassumerei in una parola: rinascita”. Ecco “l’aria fresca”…
Robert Schuman, che ha conosciuto confini in continua evoluzione, ha contribuito a gettare le basi di un’Europa consapevole dell’urgenza di abbattere i muri che la laceravano. La sua formazione cristiana gli ha trasmesso il valore dell’uguaglianza, senza distinzione di razza o classe sociale, e gli ha insegnato la dignità del lavoro. La successione di diverse sovranità nazionali gli ha impresso l’importanza del diritto internazionale e il valore della parola data. Cresciuto in un contesto in cui l’orgoglio e lo spirito di vendetta sembravano prevalere, Schuman si è impegnato per la pace e la fratellanza tra i popoli che, dopo essersi a lungo combattuti, riconoscevano finalmente di aver bisogno l’uno dell’altro.
Quali sono dunque gli insegnamenti di Robert Schuman per l’Europa e il mondo di oggi? Innanzitutto, un profondo desiderio di pace. Purtroppo, oggi la guerra è riapparsa, anche in Europa: una nuova «inutile strage», che ogni giorno causa innumerevoli vittime civili. E ancora oggi, come nel 1950, le parole contenute nella Dichiarazione Schuman rimangono attuali: «Il contributo che un’Europa organizzata e vivente può dare alla civiltà è indispensabile per mantenere relazioni pacifiche». È necessario impegnarsi in un dialogo paziente, mostrare coraggio nella negoziazione ed essere pronti a sacrificare alcune posizioni per il bene superiore della pace.
20261004-il-ponte-degli-specchietti
NUOVO CINEMA SU CARLO ACUTIS – GIOVEDI’ 22 OTTOBRE ORE 20.45

CINEFORUM

CAMMINO CITTADINO GIOVANI COPPIE

7 GIORNI – OTTOBRE 2026
PONTE DEGLI SPECCHIETTI – 27 SETTEMBRE
Un momento bello
Sabato 19 settembre a Lavanderie si è svolto il terzo incontro dei Consigli pastorali della città, preceduto da buon piatto di polenta. Di seguito, riportiamo, in forma schematica, l’intervento del Vicario di zona che ha illustrato il percorso che ci accompagnerà verso decisioni importanti per le nostre parrocchie.
Si continuerà sulla linea tracciata in questi anni. Ricordiamo le iniziative con momenti liturgici (messa in ottobre, via Crucis cittadina, giornata dei martiri, veglia di Pentecoste, coro cittadino), con momenti formativi (l’itinerario ai ministeri, gli incontri “Credere? parliamone”, la preparazione al matrimonio, il cammino giovani coppie, la preparazione alla cresima degli adulti, e il collegamento tra gli educatori) e con il lavoro del Centro d’Ascolto. Ogni Consiglio Pastorale riprenderà questa traccia di lavoro coinvolgendo, periodicamente, le persone della comunità. Ecco il testo.
Parole del Vicario don Antonio
Dopo il terzo incontro dei consigli pastorali si delineano alcuni compiti da portare avanti come Chiesa di Segrate. La missione della Chiesa non appartiene a una singola persona ma alla comunità tutta che precede l‘arrivo di un ministro e continua anche quando termina il suo servizio.
Consiglio pastorale
Il Consiglio pastorale non è un organismo organizzativo della comunità ma il luogo della condivisione e della corresponsabilità nelle decisioni pastorali.
RELIQUIE CARLO ACUTIS – PROGRAMMA

RELIQUIE CARLO ACUTIS A SEGRATE
