Contare i giorni
Ognuno è legato alle date belle o brutte, gioiose o dolorose, decisive o disastrose che compongono il personale calendario: numeri di giorni, mesi ed anni che hanno un senso e che creano un tessuto come fili che si intrecciano, una rete che poi diventa la nostra esistenza. Una nascita e una fine, tanti inizi e tante conclusioni, molte riprese e altrettante cadute, diverse sorprese e parecchi bastoni tra le ruote.
Compleanni e anniversari diventano “giorni simbolo”. Il 14 giugno rappresenta per me una data significativa perché nasceva la mia vita da prete. Ogni sacerdote, come si diceva settimana scorsa, trova nel mese di giugno il proprio giorno di inizio. Inizio chiaro, distesi per terra, nel canto delle litanie dei santi, segnati dal crisma sul palmo delle mani, ripieni dello Spirito Santo mentre il vescovo Carlo Maria, insieme a molti preti, ponevano le mani sulle teste di noi 44 giovani. Il principio di una vita senza sapere come si sarebbe dispiegato il filo in ogni esperienza, luogo o in ogni incontro.
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