Quasi ci siamo
Oltre ad essere giorni che ci impegnano nella tornata referendaria, mentre i cieli continuano a riempirsi di esplosioni, fame, fughe disperate dalle case e il terrore della morte devasta interi nuclei familiari… ci avviciniamo, proprio in questo tempo ferito, alla settimana autentica o settimana santa. Parlare di resurrezione, credere nella pace, sembra un’illusione, un pio desiderio. Nel movimento storico, prima di Cristo e dopo Cristo, troviamo la linea incandescente della morte che sembra inarrestabile ed eterna. Tra il vuoto di senso e la fatica concreta delle condizioni di vita, sentiamo di stare in un’epoca che ci mette alla prova.
Noi, toccati dalla Grazia, proprio per avere incontrato il Signore morto e risorto, siamo qui ancora a confessare lo sbocco di luce nell’amore divino. Crediamo nel Signore presente, che non abbandona i suoi, e riconosciamo i segni di bene in uomini e donne che non si adattano alla logica del più forte o del più violento. Noi, nati nella Pasqua di Gesù, continuiamo a scegliere da che parte stare! E ci prepariamo a vivere la Pasqua dell’anno!
20260322-il-ponte-degli-specchietti