Ben arrivato tra noi, don Felice, sacerdote che conosco avendo vissuto con lui i miei primi anni di sacerdozio nella parrocchia di san Pietro in Sala a Milano. Io presi il suo posto come referente dell’oratorio e lui, stando sempre in parrocchia, si occupò a tempo pieno del Centro religioso De Angeli-Frua. Essendo vasto il territorio di quella parrocchia, si erano creati in precedenza due poli collegati, ma un po’ indipendenti tra loro: il Centro Leone XIII con la presenza dei Gesuiti e, appunto, il Centro De Angeli il cui referente era proprio don Felice. Qui, in uno spazio condominiale, si ritrovavano cristiani per ben due Messe domenicali e in settimana erano previste le attività formative per ragazzi e adulti. Anni e tempi diversi da oggi! Non c’era nessun oratorio tradizionale come del resto anche in piazza Wagner lo spazio era ridottissimo.
Bene, ora ci ritroviamo ancora insieme (credo che sia una rarità) dove questa volta… io comando e lui dovrà ubbidire! Già questa battuta la dice lunga di un rapporto di amicizia e di stima reciproca.
Avremo così un sacerdote che, dopo tre esperienze da parroco, continua la sua presenza in una parrocchia come sacerdote, lasciando al sottoscritto l’incombenza istituzionale. Don Felice conosce già il quartiere e la zona avendo fatto il parroco di Seggiano alla fine degli anni 80. Ora potremo tirare un po’ il fiato nelle tre parrocchie che “stanno sul ponte degli specchietti” e vedere con più tranquillità l’attività pastorale.
La comunità cristiana di San Felice continuerà la sua opera contando certo sui sacerdoti ma anche sulla generosità di volontari che in questo anno si sono dati da fare. Il buon Dio ci concede un nuovo tempo per rinnovarci.
Don Norberto