PONTE DEGLI SPECCHIETTI n. 36

Cinq ghei pusé, ma rus

È il tradizionale detto lombardo per indicare che è meglio qualcosa che costi un filino di più, ma che sia bello (“cinque centesimi di più, ma rosso”). Il rosso è sgargiante, spesso prezioso ed un colore che colpisce. Inizia un tempo liturgico “da rosso” fino al 20 ottobre. Una liturgia che per tanti mesi espliciterà quel rosso fuoco della Pentecoste. Inizia, cioè, il “Tempo della Pentecoste” con diverse sfumature che troveremo di domenica in domenica. Suggeriamo di viverlo come eco dello Spirito Santo che ci accompagnerà per tutta l’estate fino alle prime settimane di autunno.

Corpus Domini 30 maggio

È il secondo “grande giovedì” oltre alla solennità dell’Ascensione celebrata il 9 maggio. Giovedì 30 maggio faremo la proposta della Messa serale alle ore 21 e nella giornata la proposta dell’adorazione eucaristica con orari differenti tra parrocchie. Usare l’espressione “stare in adorazione davanti all’Eucarestia”, per un certo verso, non è corretto: detto in questo modo siamo in errore rispetto al segno di croce dove diciamo di essere “nel nome del Padre”. Se siamo “in” Dio non possiamo stare “davanti” a Dio in una posizione staccata. La preghiera davanti all’Eucarestia “esposta sull’altare” è solo un modo per indicare un particolare della fede cristiana, fermarsi e sostare, così come si fa quando si entra in chiesa e una luce rossa segnala la presenza del Signore nel tabernacolo.
Indicare un particolare ha senso perché rimanda “all’insieme”. Il famoso dito di Dio nel giudizio universale della cappella Sistina è il particolare di una grande opera; in modo analogo, dare importanza al particolare “l’altare, il pane”, mettersi davanti all’ostensorio, rafforza l’opera d’arte di Dio che vuole e che consiste nella comunione “come il Padre è in me, così io in voi”.

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