Forse si finisce!
È una notizia buona quando finalmente si arriva ad un accordo tra contendenti. È il caso della situazione nella Striscia di Gaza dove la violenza dei terroristi e la violenza della politica israeliana, hanno seminato morte su morte. Di chi è la vittoria di questo cessate il fuoco? È la domanda che sta correndo sui mezzi di comunicazione, nel tentativo di porre delle medaglie e dei meriti. Invece, che ne sarà della gente innocente che ha perso la vita e di quelle persone che hanno causato la morte? Per i primi forse qualche sepoltura o qualche lapide, per i secondi, chissà.
Sembra che tutto sia come il principio di incendio che, come tutti sanno, si sviluppa per la presenza di un combustibile, per l’azione del comburente che ne permette la vitalità (ossigeno) e per la scintilla di un innesco. Ora che forse, forse (ripetiamo due volte l’avverbio) le armi si fermano, possiamo ritenere domato l’incendio per esaurimento di denaro o di forze?
Sappiamo che nella esperienza degli uomini e delle donne, le cose sono più complesse e va considerato un quarto elemento: l’odio! Solo cuori liberi e mani pure non lo possiedono. Chi potrà eliminare l’odio che in tanti mesi è stato prodotto come elemento inodore, quasi fosse un gas, ma che coverà sotto le ceneri? Quanto quell’odio continuerà con la sua forza distruttrice negli anni a venire!
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