PONTE DEGLI SPECCHIETTI n. 28

Il saluto del Papa

Non seguivo in diretta la Messa che si stava celebrando in piazza san Pietro domenica 6 aprile in occasione del giubileo dei malati, ma, dopo una segnalazione, sono andato a vedere il video dell’arrivo a sorpresa di papa Francesco al termine della liturgia.

Fa specie vedere il Papa povero di voce, povero nel movimento, malato tra i malati con quel vestito bianco che lo rende unico. L’incedere su una carrozzina, solo per un saluto ai numerosi fedeli presenti nella piazza, ha avuto un effetto straordinario come abbiamo tutti percepito. Il nostro ricordo va alla sera del 27 marzo 2020, quando lui solo camminava in una piazza completamente vuota per una parola, per una preghiera davanti al crocifisso, per una benedizione con il ss. Sacramento.

Voce del verbo “accartocciare”

Mi sono imbattuto nel recente libro di Christian Bobin, “La vita scrive a matita” edizione Sanpino, dove l’autore, che spesso ho citato, raccoglie diversi pensieri. Il titolo di un capitolo “gli uomini accartocciati” mi ha sorpreso per quel participio passato che stiamo usando dall’inizio del giubileo vissuto nella chiesa di Cernusco sul Naviglio. Ecco che, come memoria del giubileo che anche i nostri ragazzi vivranno tra poco a Roma, trascriviamo questo simpatico e intenso testo.

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