PONTE DEGLI SPECCHIETTI n. 51

Santi Innocenti

La liturgia ambrosiana tiene unite tre feste immediatamente dopo il Natale del Signore che, quando cadono di domenica, vengono valorizzate in modo specifico: la festa di santo Stefano, quella di san Giovanni evangelista e, appunto questa domenica dedicata ai santi Innocenti.

Sangue e urla, dolore e strazio, violenza assurda e pianto senza speranza: che cosa c’è da festeggiare? Occorre ricordare che, nei paesi dove vige la logica della guerra e delle armi, si percepisce che questo male non abbia fine e, soprattutto, non abbia tempo, perché continua a riprodursi senza sosta. Male oggi e male allora, contro quel Bambino e contro quei bambini. Gesù scappa, la santa famiglia fugge in Egitto, richiamo a quella schiavitù vissuta dal popolo prima dell’arrivo di Mosè. Per ora “schiva” l’uccisione, per prepararsi al tempo in cui si offrirà al carnefice, incarnazione del male cosmico: ci sarà un sangue che ponga fine all’odio.

20251228-il-ponte-degli-specchietti