PONTE DEGLI SPECCHIETTI n.37

Un nuovo inizio

Oggi il Ponte degli specchietti riporta il nome delle persone che faranno parte dei Consigli pastorali nelle tre rispettive parrocchie. Come abbiamo già scritto non si sono svolte le elezioni per il fatto che le persone indicate e quelle che si sono candidate erano sufficienti secondo le indicazioni diocesane. Sarebbe stato bello avere almeno un numero doppio rispetto agli attuali per poter fare una scelta, ma questo non è avvenuto, per cui si è preferito inglobare tutti nel Consiglio.
Ogni Consiglio viene da una storia precedente (con Novegro si sta riprendendo con calma) e avrà il compito, per quattro anni, di legare tra i componenti che spesso non si conoscono (e questo è un bene), allenandosi ad un ascolto reciproco e a una lettura comune della propria comunità. I sacerdoti che sono a servizio, a pari titoli, delle tre parrocchie, sono un perno che unisce, attraverso il simbolo del “ponte degli specchietti”.  Non si potrà poi dimenticare il percorso iniziato nel 2021 con la preparazione e l’esperienza della Mission Segrate, che indica ulteriormente un cammino in corso tra le sette parrocchie della città.

Proviamo a camminare con l’aiuto di Dio!

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PONTE DEGLI SPECCHIETTI n. 36

Cinq ghei pusé, ma rus

È il tradizionale detto lombardo per indicare che è meglio qualcosa che costi un filino di più, ma che sia bello (“cinque centesimi di più, ma rosso”). Il rosso è sgargiante, spesso prezioso ed un colore che colpisce. Inizia un tempo liturgico “da rosso” fino al 20 ottobre. Una liturgia che per tanti mesi espliciterà quel rosso fuoco della Pentecoste. Inizia, cioè, il “Tempo della Pentecoste” con diverse sfumature che troveremo di domenica in domenica. Suggeriamo di viverlo come eco dello Spirito Santo che ci accompagnerà per tutta l’estate fino alle prime settimane di autunno.

Corpus Domini 30 maggio

È il secondo “grande giovedì” oltre alla solennità dell’Ascensione celebrata il 9 maggio. Giovedì 30 maggio faremo la proposta della Messa serale alle ore 21 e nella giornata la proposta dell’adorazione eucaristica con orari differenti tra parrocchie. Usare l’espressione “stare in adorazione davanti all’Eucarestia”, per un certo verso, non è corretto: detto in questo modo siamo in errore rispetto al segno di croce dove diciamo di essere “nel nome del Padre”. Se siamo “in” Dio non possiamo stare “davanti” a Dio in una posizione staccata. La preghiera davanti all’Eucarestia “esposta sull’altare” è solo un modo per indicare un particolare della fede cristiana, fermarsi e sostare, così come si fa quando si entra in chiesa e una luce rossa segnala la presenza del Signore nel tabernacolo.
Indicare un particolare ha senso perché rimanda “all’insieme”. Il famoso dito di Dio nel giudizio universale della cappella Sistina è il particolare di una grande opera; in modo analogo, dare importanza al particolare “l’altare, il pane”, mettersi davanti all’ostensorio, rafforza l’opera d’arte di Dio che vuole e che consiste nella comunione “come il Padre è in me, così io in voi”.

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PONTE DEGLI SPECCHIETTI n. 35

Non ispirato

Capita di non avere l’ispirazione: se lo Spirito agisce deve avere anche il permesso… di non agire! Questo impegno settimanale che diventa “ponte degli specchietti”, parte sempre con qualche ispirazione che arriva all’improvviso. È un foglio informativo che nelle mie precedenti esperienze da parroco non avevo.  Solo a Busto Arsizio iniziai una pubblicazione di otto pagine, che si distribuiva cinque volte all’anno, lo stesso ritmo che tenevo per il giornalino dell’oratorio negli anni passati a Legnano. Ed è proprio in quell’oratorio che nacque il mio interesse nello scrivere per il fatto che favoriva il coinvolgimento di una ventina di giovani nella redazione, nelle firme, nella stampa e nella distribuzione.

Trovo che questo impegno settimanale sia comunque una bella occasione sperando sempre nell’ispirazione. Attualmente gestito da me, con qualche intervento saltuario di altre persone (oltre a chi impagina il foglio), l’informatore che arriva nelle tre parrocchie nasce dal calendario, da una circostanza, da un periodo liturgico e, appunto, da una ispirazione.  Certo, si potrebbe fare in altri modi, ma… il manico è quello! Ciò che stupisce anche me, è l’arrivo di una ispirazione che parte da un elemento marginale, talvolta piccolo e insignificante ma che permette di sviluppare una riflessione.

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PONTE DEGLI SPECCHIETTI n. 34

Verso la Pentecoste

Dopo la solennità dell’Ascensione celebrata il 9 maggio, siamo nei giorni che precedono la Pentecoste, festa che celebreremo domenica 19 maggio, e che rappresenta una delle quattro feste fondanti il cristianesimo.

La festa ebraica di Shavuot si celebra sette settimane dopo Pasqua, esattamente al “cinquantesimo giorno”, numero che indica pienezza (7×7+1) e l’inizio del tempo del “compimento”. Festa delle primizie, della mietitura e della gioia, divenne memoriale del dono della Torah al Sinai e del rinnovamento dell’alleanza tra Dio e il popolo d’Israele. Mentre stava compiendosi il giorno di Pentecoste e Gerusalemme era piena di gente proveniente dalle varie regioni, ecco l’improvviso arrivo dello Spirito Santo, nella forma che conosciamo di un vento gagliardo e di un fuoco di amore, che invade la comunità dei discepoli.

Daremo importanza a questa festa con la proposta della veglia di Pentecoste sabato 18 maggio alle ore 21 nella chiesa di Novegro: convergere dalle sette parrocchie e invocare su noi lo Spirito Santo è un segno bello di apertura.

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PONTE DEGLI SPECCHIETTI n. 33

Chi, se non noi?
Festa dell’Ascensione: giovedì 9 maggio
MESSA ore 21

Ribadiamo la opportunità che questa festa sia riscoperta nella sua ricchezza. Se non siamo noi a salvare le feste cristiano… chi, se no? Dopo quaranta giorni dalla Pasqua valorizziamo questa solennità con la “liturgia dell’Ascensione”. Gesù “sale alla destra del Padre”, lasciando che la comunità dei discepoli sia il suo corpo terreno.

A San Felice la mattina si celebrerà la Messa di orario mentre viene sospesa a Santo Stefano la messa delle ore 18. Sono due i motivi per celebrare anche alle ore 21: da una parte favorire tutti coloro che lavorano e dall’altra convergere in un momento comunitario, diversamente dalla domenica dove c’è la possibilità di scelta. Anche la luce della sera ci permette di uscire per ritrovarci nella solennità di un momento attorno al Pane e alla Parola.
Personalmente, come parroco, sento molto questo stare insieme con la comunità. Ovviamente non potrò avere il dono della ubiquità ma credo sia un momento bello. Immagino con il pensiero che questa Messa in giorno feriale possa essere ora e in futuro un gesto per tutte le età e categorie: piccoli e grandi, adulti e adolescenti, anziani e ragazzi. Per molte famiglie potrebbe anche essere un modo per prepararsi alla Prima Comunione o alla Cresima dei propri figli. Cercheremo di animarla con il canto e una liturgia curata.

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PONTE DEGLI SPECCHIETTI n. 32

Mese di maggio

La tradizione cristiana considera questo mese dedicato alla Madonna (il riferimento va alle rose che crescevano nei giardini quando la gente seguiva il ritmo della natura). Pur sapendo che il tempo liturgico mariano è l’Avvento con due grandi feste (l’Immacolata e la festa della divina maternità di Maria) diamo importanza alle nostre tradizioni.

Iniziamo con il ricordare la tradizione che unisce tutte le parrocchie del decanato di Cernusco sul Naviglio, ritrovandoci venerdì 17 maggio a Caravaggio con la recita del rosario – alle 20 – a cui seguirà la Messa concelebrata.

Partenza in automobile (o bus) alle ore 19.

“All’esterno con il rosario”

Nelle nostre tre comunità riprendiamo la buona abitudine di “portare all’esterno” la recita del Rosario serale in quattro luoghi delle rispettive parrocchie: un modo per coinvolgere ragazzi e famiglie, invitando vicini e amici a questo semplice momento di preghiera comunitaria.
A santo Stefano il giorno sarà il mercoledì a partire dall’8 maggio (inizieremo in via Cellini, poi via san Rocco, piazzale del mercato, piazzale della stazione).
A San Felice il giorno sarà il mercoledì sempre a partire dall’8 maggio (parco giochi tra la prima e la seconda strada; panchine fronte lago, prato centro commerciale, prato lato chiesa).

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