PONTE DEGLI SPECCHIETTI n. 23

Iniziamo?

Con questa domanda si vuole scuotere il cuore dei credenti che forse sono alla stazione e non sono ancora saliti sul… treno del giubileo. Ovviamente l’immagine è allusiva ad un movimento che la Chiesa ci offre e che accade ogni 25 anni, attraverso il quale è possibile rinnovare la nostra relazione con il Signore: “per grazia di Dio”.

Domenica 23 febbraio e sabato 1 marzo abbiamo offerto una piccola scossa partendo dalla chiesa di san Giuseppe a Cernusco per dirigerci in silenzio verso la chiesa giubilare di santa Maria Assunta, sempre a Cernusco sul Naviglio. Chi ha partecipato, al termine del percorso, ha gettato nel sacco del pattume un foglio accartocciato, un segno che sta ad indicare un inizio, una salita a bordo sul treno del giubileo. Per chi non ha potuto aderire rimane però la domanda che vogliamo condividere tutti: “Iniziamo?”.

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PONTE DEGLI SPECCHIETTI n. 22

Il pensiero al Papa

La salute del Papa ci sta preoccupando per quel bollettino medico che ogni giorno viene diramato dalla sala stampa vaticana.

Così scriveva la sera del 20 febbraio: “Le condizioni cliniche del Santo Padre sono in lieve miglioramento. È apiretico ed i parametri emodinamici continuano ad essere stabili. Questa mattina ha ricevuto l’Eucaristia e successivamente si è dedicata alle attività lavorative“. Da quanto si apprende il Papa ha dei focolai di polmonite, continua a respirare in modo autonomo, il cuore regge sempre bene.

Al mattino dello stesso giorno mi ero imbattuto sull’interessante articolo di fondo dell’Avvenire, a firma di Alessandro Dehò, che mi sembra bello far conoscere a tutti. Non dimentichiamo,  da ultimo in questi giorni, la tragica vicenda del “paziente n.1” relativa all’inizio della pandemia che ha stravolto le nostre esistenze.

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PONTE DEGLI SPECCHIETTI N.21

Ci siamo quasi

Con i tre Consigli pastorali ci siamo trovati nei giorni scorsi e, in diverso modo, abbiamo messo a tema il Giubileo come il vescovo ci ha ricordato nella sua lettera pastorale e come il Papa ha segnalato, aprendo le porte delle basiliche romane.

Da molti interventi è emerso che… sta passando poco nella sensibilità dei credenti il valore dell’anno santo. Qualcosa era già emerso dalle righe di questo foglio. Incertezza, non comprensione, forse anche pigrizia spirituale possono aver dato un senso di lontananza. Più corretto sarebbe aggiungere, “forse”, anche perché non possiamo conoscere perfettamente l’animo di ognuno e ciò che nel cuore si sta muovendo. Sembra solo una “percezione”.

Ecco il senso del ripetuto avviso! L’intento di dare una mossa alle rispettive comunità non può venire dal prete che già non è ascoltato di suo… E’ la fede di ognuno che interpella la rispettiva volontà perché si inizi, si metta in cantiere un percorso di rinnovamento cristiano.

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PONTE DEGLI SPECCHIETTI n. 20

L’età di mezzo

Parte l’iniziativa cittadina che coinvolge le nostre parrocchie su una tematica che vuole intercettare un aspetto della vita degli adulti. “Adulti cercansi: la latitanza dai ruoli nell’età di mezzo” così recita il manifesto che presenta quattro incontri presso la parrocchia di Milano Due. Un gruppo, con rappresentanti di alcune parrocchie, si è trovato per predisporre questo itinerario. Primo incontro venerdì 14 febbraio ore 21 (strada di Spina,3). Una occasione per condividere insieme fatiche, gioie, speranze e prospettive. Sarebbe bello coinvolgere amici e conoscenti in questa iniziativa.Relatrice sarà Mariolina Ceriotti, medico psicoterapeuta su: “Restare giovani ad ogni costo – l’illusione della eterna giovinezza”.

Ancora sul giubileo

Martellante, in senso buono, rimane l’avviso di coinvolgere le rispettive comunità per “iniziare insieme il giubileo”. Si parte con domenica 23 febbraio soprattutto per la parrocchia di santo Stefano e sabato 1 marzo per la parrocchia dei santi Carlo e Anna a San Felice. Chiediamo che la comunità di Novegro possa usufruire di uno dei due appuntamenti così come le persone che avessero precedenti impegni rispetto alle date. Ribadiamo il senso di queste due tappe legate alla liturgia: le domeniche sono, per il rito ambrosiano, richiamo alla “divina clemenza” (il 23 febbraio) e richiamo al “perdono” la domenica successiva. Al termine di queste domeniche si entrerà nel grande tempo della quaresima.
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