PONTE DEGLI SPECCHIETTI n. 47

Giovedì 20 novembre il Papa si è recato ad Assisi per la conclusione della Assemblea generale dei vescovi. Ecco le indicazioni: non si scappa!

Ringrazio vivamente il Cardinale Presidente per le parole di saluto che mi ha rivolto e per l’invito a essere con voi oggi per concludere l’81ª Assemblea Generale.Guardare a Gesù è la prima cosa a cui anche noi siamo chiamati. La ragione del nostro essere qui, infatti, è la fede in Lui, crocifisso e risorto. Abbiamo più che mai bisogno «di porre Gesù Cristo al centro e, sulla strada indicata da Evangelii gaudium, aiutare le persone a vivere una relazione personale con Lui, per scoprire la gioia del Vangelo. In un tempo di grande frammentarietà è necessario tornare alle fondamenta della nostra fede, al kerygma». E questo vale prima di tutto per noi: ripartire dall’atto di fede che ci fa riconoscere in Cristo il Salvatore e che si declina in tutti gli ambiti della vita quotidiana.

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PONTE DEGLI SPECCHIETTI n. 46

Le visite pastorali

Avremo modo di approfondire, con calma e in una forma ordinata, ciò che è stata la visita pastorale del vescovo Mario. Per qualcuno è stata la “prima” visita in assoluto. Molti ricorderanno forse la visita pastorale del cardinal Martini che passò in tutte le parrocchie di Milano durante il suo mandato di 22 anni come arcivescovo. Quasi la metà poi delle comunità cristiane fu visitata una seconda volta, quando le parrocchie erano molte di più con la presenza di tanti sacerdoti.

Furono invece poche le visite pastorali del cardinal Colombo, che ha preceduto Martini, anche perché il suo periodo coincise con una forte contestazione all’autorità religiosa. Il cardinal Montini, suo predecessore, fu arcivescovo di Milano nove anni e in quel periodo non poté svolgere molte visite pastorali anche perché venne eletto papa nel 1963 con il nome di Paolo VI. Diverso è nell’immaginario il senso della visita pastorale del cardinal Schuster, vescovo di Milano per 25 anni, che fece ben cinque viste pastorali in tutta la diocesi. Certo, si iniziava alle 5 del mattino! Oltre a bacchettare i parroci per le eventuali inadempienze spirituali o amministrative, conferiva la cresima ai ragazzi, così che tutti potevano dire: “Mi ha cresimato il beato cardinal Ildefonso”. Per il vescovo Tettamanzi e il vescovo Scola le visite si svolsero a livello decanale con momenti comunitari, mentre era il vicario episcopale di zona a passare per la verifica dei registri e per altre incombenze.

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PONTE DEGLI SPECCHIETTI n. 45

Essere dottore della Chiesa

Non tutti possono vantare questo titolo. Si tratta di un riconoscimento che la Chiesa conferisce a persone (uomo o donna) che hanno rivelato, nella loro vita e nei loro scritti, la ricchezza del messaggio cristiano. Ricordo il momento in cui Papa Giovanni Paolo II annunciò che Teresa di Lisieux sarebbe diventata Dottore della Chiesa nell’ottobre 1997. Ci fu un’esultanza nel parco di Longchamp a Parigi, durante la GMG nell’agosto di quell’anno anche se, molti non capirono appieno il significato di quell’annuncio. Per chi conosceva la “Teresina” fu un sussulto. Si riconosceva in lei, giovane carmelitana morta a 24 anni, negli scritti e soprattutto in “Storia di un’anima”, una espansione del vangelo.

Ecco ora san John Henry Newman che Leone XIII creò cardinale nel 1879, Benedetto XVI lo beatificò, papa Francesco lo ha canonizzato, infine Papa Leone XIV lo ha proclamato Dottore della Chiesa sabato 1° novembre di questo anno. La sua figura non mi è indifferente avendo un po’ approfondito (il suo percorso di vita interiore che lo ha portato a convertirsi al cattolicesimo dopo l’appartenenza alla Chiesa anglicana. Lo considero uno di quei santi “simpatici”, per indicare un feeling speciale che si viene a creare con alcuni santi Sono 38 i Dottori della Chiesa che hanno questo titolo.  Chissà se in futuro anche il cardinal Martini potrà ottenere questo titolo avendo dato grande impulso nella sua vita e nei suoi interventi alla centralità della Parola di Dio, nutrimento continuo per chi non lo ha mai incontrato, ma che trova nei suoi scritti una grande ricchezza.  Don Norberto

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PONTE DEGLI SPECCHIETTI n. 44

Meno uno

Siamo arrivati! Fra meno di una settimana avremo in città il nostro vescovo che, in giorni diversi, incontrerà le sette chiese di Segrate. Verrà per un momento semplice ma simbolico, entrando nel nostro cimitero domenica 9 novembre alle 9.30. Sarebbe bello se un numero di persone fosse presente con me e con le autorità civiche per un breve tempo di raccoglimento in quel luogo così importante.

A piedi poi ci incammineremo, passando da via Turati, per raggiungere la parrocchia di santo Stefano con i momenti previsti, in particolare la messa solenne delle 10.30 animata dai coristi della chiesa. I manifesti, affissi alle porte delle tre nostre chiese, riportano i momenti e gli orari della presenza del vescovo tra di noi. Lo accoglieremo con gioia di ritorno, con tutti i vescovi della Lombardia, dal pellegrinaggio in Terra Santa.

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PONTE DEGLI SPECCHETTI n. 43

Meno due

Tra due settimane avremo la visita pastorale dell’Arcivescovo Mario Delpini, un momento che caratterizza il suo ministero e che coinvolge ogni comunità cristiana, impegno enorme se rapportato a tutta la diocesi di Milano! Il vescovo Mario conosce bene le parrocchie e i preti, essendo stato prima professore di lettere, rettore del seminario, Vicario episcopale nella Zona di Melegnano, poi Vicario generale e, dal 2017, arcivescovo di Milano. Ci incontra, come il Signore ci incontra: così lo accoglieremo! Nel retro del foglio è riportato lo schema degli incontri previsti per ciascuna parrocchia.
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PONTE DEGLI SPECCHIETTI n. 42

Una diciottenne diventerà cristiana

È un momento strano quello che stiamo vivendo, dove sembra che la fede si stia perdendo, ma allo stesso tempo, si avverte il “desiderio di ricominciare”, di riprendere, cioè, il filo… “sfilacciato”. La proposta cittadina chiamata “Parola di Dio per ricomincianti”, che si terrà per tre sabati pomeriggio all’oratorio di Lavanderie, vuole essere una risposta semplice e seria di supporto alle persone. Primo incontro 25 ottobre ore 16 scrivendo a eventisegrate25@gmail.com.  Colpisce che anche adolescenti chiedano notizie su Gesù e il cristianesimo, desiderando ricevere la Comunione e la Cresima. Anche la presenza di chi chiede il battesimo è un fatto che non può lasciare indifferenti perché può contestare una fede tiepida di chi vive il cristianesimo da tempo, come noi che leggiamo più o meno questo foglio. A questo proposito annunciamo che Lesly Rosado Aguilar, ragazza di 18 anni proveniente dal Perù, dopo due anni dalla sua iscrizione al catecumenato, riceverà i sacramenti della Iniziazione cristiana (battesimo, comunione, cresima) la notte di Pasqua nella chiesa di santo Stefano. La accompagneremo attivando la nostra preghiera e la memoria viva del nostre battesimo.

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PONTE DEGLI SPECCHIETTI n. 41

Un inizio a San Felice

Con la giornata di sabato 4 ottobre, passata a Caravaggio, sotto la protezione di san Francesco e di Maria, abbiamo dato il primo avvio simbolico al cinquantesimo anniversario della consacrazione della chiesa parrocchiale dei santi Carlo e Anna nel quartiere San Felice.

Un inizio vissuto… fuori dal quartiere e in un contesto spirituale, con una ventina di persone che hanno voluto e potuto partecipare. Avendo più tempo a disposizione rispetto a quello di una messa domenicale e del successivo momento di sagrato, il sottoscritto ha potuto allungare la sua presenza in un clima disteso, di preghiera e silenzio, ma anche di simpatica convivialità.

Mi sono permesso di indicare la “scoperta dell’acqua calda” riflettendo sul fatto che ogni inizio parte da… un inizio! Così è per ogni scoperta e invenzione, ogni avventura e ogni esperienza. Deve capitare qualche cosa, un’idea, una ispirazione, un incontro, o una illuminazione affinché ci sia un inizio.

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PONTE DEGLI SPECCHIETTI n. 40

Il rosario

Durante l’udienza generale di mercoledì 24 settembre 2025, papa Leone XIV ha rivolto il suo invito a tutta la Chiesa: “Cari fratelli e sorelle, il mese di ottobre, ormai vicino, nella Chiesa è particolarmente dedicato al santo Rosario. Perciò invito tutti, ogni giorno del prossimo mese, a pregare il Rosario per la pace, personalmente, in famiglia e in comunità”. Rispondiamo al Papa. Si tratta di una proposta di preghiera personale ma che vogliamo far diventare momento comunitario. La festa della Madonna del Rosario (con il richiamo agli “amici di Redecesio” che trovano in lei la loro patrona) che si celebra il 7 ottobre, ci ricorda la tradizione di rendere ottobre il mese del rosario (oltre che mese della missione). Dal punto di vista liturgico, il tempo mariano per eccellenza rimane l’Avvento, nel valore dell’attesa, nel richiamo alla nascita di Maria senza il peccato, nel richiamo alla divina maternità e nella festa del Natale.
Ecco allora la proposta: ogni mercoledì, a partire dall’8 ottobre, si reciterà il rosario alle 18.30 in chiesa a Santo Stefano. Un piccolo gruppo di persone si impegnerà a guidare la preghiera nella sua cadenza settimanale.

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PONTE DEGLI SPECCHIETTI n.39

Qualcosa si muove

Vorremmo far conoscere due iniziative rivolte agli adulti delle nostre sette parrocchie. La prima vuole promuovere la formazione delle nostre coscienze cristiane in vista di un futuro servizio nella Chiesa. Una formazione di ampio respiro senza un immediato impegno, sia perché ora non si ha tempo sia perché già impegnati in altre cose. È come dire però: “La mia fede deve essere solida nei suoi principi fondamentali, e per questo vi aderisco”. Lo scritto riportato di padre Giuseppe del Villaggio Ambrosiano entra nei dettagli, indicando date, stile e luogo della proposta. Sarà lui con altri relatori a coordinare l’iniziativa. Volantini saranno in bacheca e sul sito.

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Ponte degli specchietti n. 38

Che fatica

La fatica di ricominciare dopo un periodo di riposo o dopo le vacanze estive. La fatica di molte famiglie alle prese con l’inizio della scuola e le varie incombenze. La fatica di affrontare un settembre all’insegna di esami o visite mediche. La fatica per ritrovare il ritmo delle giornate. La fatica poi di mettere le date a posto, di rimotivare, di ricordare, di riprendere…

La fatica di far partire le attività della comunità cristiana che non ha mai “chiuso per ferie”, dal momento che le celebrazioni, anche se ridotte, hanno avuto il giusto spazio durante l’estate.  È tempo di richiamare, preparare il calendario, avvisare, coinvolgere le persone che, a loro volta, devono ricominciare, riprendere i contatti con il lavoro, la scuola, le attività dei ragazzi, lo sport… Una cosa quindi ci accomuna tutti: la fatica di ricominciare. Quando però questo sentimento ci unisce, ci alleggeriamo tutti e, forse, è proprio da ciò che può nascere un desiderio di nuovo, quello di essere aperti al futuro.
L’unione, come sempre, fortifica!

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