PONTE DEGLI SPECCHIETTI n. 27

Nella Chiesa in Italia

Si è svolta in Vaticano la seconda assemblea sinodale della Chiesa italiana. Il cammino sinodale delle Chiese in Italia era iniziato nel maggio 2021 teso a prestare orecchio a ciò che lo Spirito dice alle Chiese. Un percorso articolato in tre fasi nell’arco di cinque anni: la fase narrativa (2021-2022; 2022-2023), quella sapienziale (2023-2024) e quella profetica (2024-2025), con il passaggio cruciale rappresentato dalla Prima Assemblea sinodale del 15-17 novembre 2024. Ora i 957 delegati di tutte le diocesi si sono ritrovati per predisporre le “proposizioni” finali che verranno consegnate all’Assemblea dei vescovi nel prossimo maggio”. Così scrivevo mercoledì per l’articolo che sarebbe uscito questa domenica. Aggiungevo: “Un tempo che forse ha attivato l’atteggiamento dell’ascolto reciproco e dello Spirito Santo nel nostro paese, rifuggendo dal lamento e da un sentimento remissivo”.

Le notizie che vengono da quella assemblea, che si è chiusa il 3 aprile, mi ha obbligato a modificare le considerazioni che avevo precedentemente fatto. La notizia della conclusione dei lavori è rimbalzata sui mezzi di comunicazione (molto spesso si attivano le notizie quando c’è da alzate i toni della tensione e dei contrasti). “Bocciato il documento finale”, non interpretando bene il lavoro di ascolto fatto negli anni prima e rimandando la conclusione a ottobre, previa nuova trascrizione globale del documento, evitando posticci aggiustamenti. “Urca” mi sono detto.

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PONTE DEGLI SPECCHIETTI n. 26

La Chiesa con il suo pastore

Tutti abbiamo gioito vedendo il Papa ritornare a santa Marta. Volto provato e immagine a cui non eravamo abituati. Per qualsiasi persona e per i parenti, una lunga degenza produce preoccupazione, anche per il successivo tempo di convalescenza. Così per l’amato Papa Francesco!  Il pastore bloccato nelle sue funzioni non impedisce al popolo di Dio… di continuare a camminare verso quel Gesù, senso di un giubileo che molti piano piano vanno riscoprendo come “opportunità”.

Vale la pena poi, a proposito del Papa e di quello che circolava su di lui, prendere atto del rischio di fake news (false notizie) e immagini che possono diffondersi sui nostri cellulari. Con l’introduzione della Intelligenza Artificiale, dovremo abituarci a non dire più, come una volta: “L’ha detto il telegiornale” oppure “l’ho visto su Internet” o “c’era su YouTube”:

Nessun problema! Solo l’obbligo di cercare la fonte autorevole (Vatican News in questo caso). Potrebbe valere il detto: “Fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio”. Diventare un po’ sospettosi quando la notizia risuona strana, forse sarà sempre opportuno.

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PONTE DEGLI SPECCHIETTI n. 25

Io non ho vizi!

Nell’anno del giubileo facciamo un esperimento: suggeriamo, senza un ordine prestabilito, il confronto con i vizi capitali che l’antica spiritualità cristiana ha indicato nella descrizione che ne fa Evagrio Pontico (ognuno cerchi su internet). Si parla degli otto vizi capitali: gola, lussuria, avarizia, ira, tristezza, accidia, vanagloria, superbia. La prossima domenica il vizio capitale dell’ira. Verificheremo… “se abbiamo o no i vizi”.

Il cuore dell’uomo cerca tante cose, ma un desiderio accomuna ogni essere umano. Oggi più di ieri siamo indotti a pensare che saremo pienamente felici quando il bisogno di piacere, gratificazione e riconoscimento sarà colmato. Un sollievo momentaneo a un prurito di fondo che “gratta gratta” la nostra anima. In qualità di cristiani e non, dimentichiamo di essere stati creati a immagine e somiglianza di un Dio che è amore (Gv 4,16): amare ed essere amati contraddistingue e rende davvero piena la vita di un uomo e una donna. Non si tratta di un banale “volemose bene” o edulcorare la realtà, ma di nutrire oltre a bisogni fisici e psicologici, il bisogno di verità, il bisogno di rapporti veri, la ricerca di Dio.  Un po’ più nel profondo. In una versione rivisitata potremmo semplificare con “amo ergo sum”, la via che conduce alla gioia (Rimanete nel mio amore perché la vostra gioia sia piena Gv,15,9).

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PONTE DEGLI SPECCHIETTI n. 24

Europa

Mentre Papa Francesco è ancora ricoverato all’ospedale Gemelli, i credenti lo ricordano, pregano Dio per lui affinché superi questa fase della malattia e possa essere presenza forte nella Chiesa che vive il giubileo da una parte e, dall’altra, voce nel clima sociale di oggi. Voce di pace tra uomini politici americani e non, che ci stanno preoccupando; voce di pace in una Europa che fatica a trovare una propria entità spirituale, valoriale, economica e strategica. Siamo forse davanti ad una scossa? Certo la parola “riarmo” (pur con il diritto alla difesa) crea uno shock a chi dava per scontato il clima di convivenza, interrotto, ahimè, con l’invasione della Ucraina. Lascio la parola al vescovo Carlo Redaelli, dal 2012 vescovo di Gorizia, nonché…compagno e amico di sacerdozio. Il suo pensiero pubblicato da Avvenire, il 5 marzo.

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PONTE DEGLI SPECCHIETTI n. 23

Iniziamo?

Con questa domanda si vuole scuotere il cuore dei credenti che forse sono alla stazione e non sono ancora saliti sul… treno del giubileo. Ovviamente l’immagine è allusiva ad un movimento che la Chiesa ci offre e che accade ogni 25 anni, attraverso il quale è possibile rinnovare la nostra relazione con il Signore: “per grazia di Dio”.

Domenica 23 febbraio e sabato 1 marzo abbiamo offerto una piccola scossa partendo dalla chiesa di san Giuseppe a Cernusco per dirigerci in silenzio verso la chiesa giubilare di santa Maria Assunta, sempre a Cernusco sul Naviglio. Chi ha partecipato, al termine del percorso, ha gettato nel sacco del pattume un foglio accartocciato, un segno che sta ad indicare un inizio, una salita a bordo sul treno del giubileo. Per chi non ha potuto aderire rimane però la domanda che vogliamo condividere tutti: “Iniziamo?”.

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PONTE DEGLI SPECCHIETTI n. 22

Il pensiero al Papa

La salute del Papa ci sta preoccupando per quel bollettino medico che ogni giorno viene diramato dalla sala stampa vaticana.

Così scriveva la sera del 20 febbraio: “Le condizioni cliniche del Santo Padre sono in lieve miglioramento. È apiretico ed i parametri emodinamici continuano ad essere stabili. Questa mattina ha ricevuto l’Eucaristia e successivamente si è dedicata alle attività lavorative“. Da quanto si apprende il Papa ha dei focolai di polmonite, continua a respirare in modo autonomo, il cuore regge sempre bene.

Al mattino dello stesso giorno mi ero imbattuto sull’interessante articolo di fondo dell’Avvenire, a firma di Alessandro Dehò, che mi sembra bello far conoscere a tutti. Non dimentichiamo,  da ultimo in questi giorni, la tragica vicenda del “paziente n.1” relativa all’inizio della pandemia che ha stravolto le nostre esistenze.

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PONTE DEGLI SPECCHIETTI N.21

Ci siamo quasi

Con i tre Consigli pastorali ci siamo trovati nei giorni scorsi e, in diverso modo, abbiamo messo a tema il Giubileo come il vescovo ci ha ricordato nella sua lettera pastorale e come il Papa ha segnalato, aprendo le porte delle basiliche romane.

Da molti interventi è emerso che… sta passando poco nella sensibilità dei credenti il valore dell’anno santo. Qualcosa era già emerso dalle righe di questo foglio. Incertezza, non comprensione, forse anche pigrizia spirituale possono aver dato un senso di lontananza. Più corretto sarebbe aggiungere, “forse”, anche perché non possiamo conoscere perfettamente l’animo di ognuno e ciò che nel cuore si sta muovendo. Sembra solo una “percezione”.

Ecco il senso del ripetuto avviso! L’intento di dare una mossa alle rispettive comunità non può venire dal prete che già non è ascoltato di suo… E’ la fede di ognuno che interpella la rispettiva volontà perché si inizi, si metta in cantiere un percorso di rinnovamento cristiano.

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PONTE DEGLI SPECCHIETTI n. 20

L’età di mezzo

Parte l’iniziativa cittadina che coinvolge le nostre parrocchie su una tematica che vuole intercettare un aspetto della vita degli adulti. “Adulti cercansi: la latitanza dai ruoli nell’età di mezzo” così recita il manifesto che presenta quattro incontri presso la parrocchia di Milano Due. Un gruppo, con rappresentanti di alcune parrocchie, si è trovato per predisporre questo itinerario. Primo incontro venerdì 14 febbraio ore 21 (strada di Spina,3). Una occasione per condividere insieme fatiche, gioie, speranze e prospettive. Sarebbe bello coinvolgere amici e conoscenti in questa iniziativa.Relatrice sarà Mariolina Ceriotti, medico psicoterapeuta su: “Restare giovani ad ogni costo – l’illusione della eterna giovinezza”.

Ancora sul giubileo

Martellante, in senso buono, rimane l’avviso di coinvolgere le rispettive comunità per “iniziare insieme il giubileo”. Si parte con domenica 23 febbraio soprattutto per la parrocchia di santo Stefano e sabato 1 marzo per la parrocchia dei santi Carlo e Anna a San Felice. Chiediamo che la comunità di Novegro possa usufruire di uno dei due appuntamenti così come le persone che avessero precedenti impegni rispetto alle date. Ribadiamo il senso di queste due tappe legate alla liturgia: le domeniche sono, per il rito ambrosiano, richiamo alla “divina clemenza” (il 23 febbraio) e richiamo al “perdono” la domenica successiva. Al termine di queste domeniche si entrerà nel grande tempo della quaresima.
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PONTE DEGLI SPECCHIETTI n. 19

2 febbraio Giornata per la Vita

Perché credere nel domani?
Come nutrire speranza dinanzi ai tanti bambini che perdono la vita nei teatri di guerra, a quelli che muoiono nei tragitti delle migrazioni per mare o per terra, a quanti sono vittime delle malattie o della fame nei Paesi più poveri della terra, a quelli cui è impedito di nascere? Questa grande “strage degli innocenti”, che non può trovare alcuna giustificazione, non solo lascia uno strascico infinito di dolore e di odio, ma induce molti – soprattutto i giovani – a guardare al futuro con preoccupazione, fino a pensare che non valga la pena impegnarsi per rendere il mondo migliore e sia meglio evitare di mettere al mondo dei figli.

Si può fare a meno della speranza?
Gli esiti di tali atteggiamenti, umanamente comprensibili, pongono numerosi interrogativi.

Quale futuro c’è per una società in cui nascono sempre meno bambini? Il riconoscimento del “diritto all’aborto” è davvero indice di civiltà ed espressione di libertà?  Quando una donna interrompe la gravidanza per problemi economici o sociali (le statistiche dicono che sono le lavoratrici, le single e le immigrate a farne maggior ricorso) esprime una scelta veramente libera, o non è piuttosto costretta a una decisione drammatica da circostanze che sarebbe giusto e “civile” rimuovere? Quale futuro c’è per un mondo dove si preferisce percorrere la strada di un imponente riarmo piuttosto che concentrare gli sforzi nel dialogo e nella rimozione delle cause di conflitto? Abbandonare uno sguardo di speranza, capace di sostenere la difesa della vita e la tutela dei deboli, cedendo a logiche ispirate all’utilità immediata, alla difesa di interessi o all’imposizione della legge del più forte, conduce inevitabilmente a uno scenario di morte.

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PONTE DEGLI SPECCHIETTI n. 18

Iniziamo insieme il giubileo

Domenica 23 febbraio  con Segrate Centro – Novegro dalle ore 15 alle ore 17
Sabato 1 marzo con San Felice – Novegro dalle ore 15 alle ore 17

in cammino verso la “chiesa giubilare”
nella parrocchia di Cernusco sul Naviglio

Due X tre

Per le tre parrocchie, unite dal ponte degli specchietti, predisponiamo due momenti per iniziare insieme l’anno giubilare. Per la comunità di Segrate Centro il pomeriggio di domenica 23 febbraio e per San Felice sabato 1 marzo. Lasciamo ai parrocchiani di Novegro la scelta di aderire a queste possibilità, così come a quanti avessero impegni rispetto alla data relativa alla propria parrocchia.Si tratta di recarsi insieme alla chiesa di san Giuseppe Lavoratore a Cernusco sul Naviglio, procedendo a piedi per un breve tratto di strada verso la chiesa giubilare di S. Maria Assunta. Lì si farà un momento penitenziale dando valore ai segni giubilari. Chi vorrà potrà partecipare alla messa di orario (17.30), altri potranno avere un momento di incontro conviviale in oratorio con cioccolata o altra bevanda.

Le giornate previste fanno riferimento alla domenica detta della “divina misericordia” (il 23) e alla domenica detta del “perdono” (il 2 marzo). Valorizziamo così un periodo particolarmente interessante della liturgia ambrosiana prima del tempo quaresimale.

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